Actis Band Zhon Guo’ – Cina!

Actis Band Zhon Guo' - Cina!

Leo Records – CD LR 497 – 2007




Carlo Actis Dato: sassofono tenore e baritono, clarinetto basso

Massimo Rossi: sassofono soprano e contralto

Karsten Lipp: chitarra

Federico Marchesano: contrabbasso e basso elettrico

Dario Bruna: batteria e percussioni






Ancora una pubblicazione dal più che instancabile Carlo Actis Dato, e ancora un colpo perfettamente a segno. Cina! è un disco freschissimo, divertente e – come al solito, quando si parla di Actis Dato – multietnico. E già i titoli dei brani designano un viaggio tra Lucania, Turchia, Indonesia, India, Namibia e chi più ne ha più ne metta. Ma qui non si parla solo delle continue incursioni nella musicalità mediterranea, e etnica in generale, che da sempre caratterizzano la musica di tutti i suoi gruppi – per quanto naturalmente anche qui non manchino, a partire dal tema di Fela – ma soprattutto del rock, complici le interessantissime sonorità elettriche portate dall’abilissimo Karsten Lipp. Ma non è solo col mondo delle chitarre elettriche, la contaminazione: già Erzurum introduce degli andamenti incrociati tra il clarinetto basso dello stesso Actis Dato, il sassofono soprano di Massimo Rossi e le percussioni di Dario Bruna, andamenti che costruiscono una sorta di deviazione dell’ambient elettronica, anche se di elettronica ce n’è poca, salvo il basso di Marchesano. Non mancano due brevi intermezzi umoristici e free, da sempre marchio di fabbrica della Actis Band. E tutto questo in soli quattro minuti e quarantacinque secondi: il divertimento è assicurato, con grasse risate per tutti. Lùderitz riprende questo continuo alternarsi in poco più di quattro minuti e mezzo: con lo stesso risultato: grasse risate e buona musica. Poi si arriva all’hard-rock vero e proprio con la parte centrale di Craco, in un combattimento a tre tra batteria, chitarra, e basso, ma non appena rientrano i fiati di nuovo il profondo marchio di fabbrica dei temi di Actis Dato si rifà sentire.


Ed è del resto proprio la metamorfosi uno dei tratti caratteristici del disco: non tanto tra un brano e l’altro, quanto proprio all’interno dello stesso brano: giusto per fare un esempio, lo stile di Sos in Djakarta cambia radicalmente dall’esposizione del tema, più tipicamente “actisiano”, all’assolo di contrabbasso di Marchesano – per altro magistrale – accompagnato con una sottile voce di sassofono contralto, le campanelle di Bruna e poche altre percussioni dal suono particolarissimo. Sempre rimanendo in argomento di assoli: tutto da gustare quello di clarinetto basso di Actis Dato in Penelope: ricorda certe evoluzioni di Eric Doplhy, ma con uno squisito andamento mediterraneo… Poi però di nuovo in Bhopal si assiste a una continua metamorfosi musicale, dall’hard rock della batteria di Bruna tornando di nuovo al free con sassofoni e chitarre, e chiudendosi di nuovo con un rassicurante tema mediterraneo. Da notare, infine, l’assolo di percussioni condotto da Bruna in chiusura di Mumbai: tutto da scoprire.


Cina! è davvero una instancabile mutazione di stili e andamenti, che non può non sorprendere e far sorridere e divertire l’ascoltatore.