Orchestra In-Stabile Dis/Accordo – Live at Mikalsa Vol.1

Orchestra In-Stabile Dis/Accordo - Live at Mikalsa Vol. 1

Fitzcarraldo Records – FITZ 101 – 2009




Luca Lo Bianco: direzione, basso, contrabbasso

Francesco Guaiana: direzione, chitarra

Marko Bonarius: direzione, contrabbasso

Giovanni Calderone : tromba

Calogero Genco: sax alto, sax soprano

Marilena Sangiorgi: flauto

Mauro Schiavone: sax tenore, tastiere

Jo Cazzuola: theremin, flauto

Domenico Argento: fisarmonica

Lorenzo Colella: chitarra

Bruno Pitruzzella: chitarra

Massimo D’Aleo: batteria

Davide Enia: voce narrante





Succede che a Palermo un manipolo di giovani musicisti di ottimo livello strumentale, rappresentino non solo anagraficamente l’attuale generazione di ricambio che il jazz siciliano necessita per sopravvivere “naturalmente” a sé stesso. Nata dall’idea di Luca Lo Bianco, Francesco Guaiana, con lo zampino di Marko Bonarius (contrabbassista olandese ma siciliano d’adozione), l’Orchestra In-Stabile Dis/Accordo vanta sin dalla sua costituzione avvenuta nel 2007 una cospicua attività concertistica presso il Mikalsa Bar, locale palermitano e vivace fulcro di una certa controcultura cittadina.


Questo live risalente appunto al 2007, traccia bene le coordinate espressive del “temerario” ensemble. I tre direttori dirigono un po’ alla maniera di John Zorn ma la musica è assai differente, meno intellettualizzata e soprattutto, vivace, fresca, tempestiva e sorprendente. Movimentata modulistica funky (Fiati Sul Collo, e il settantino Milza Party), incessanti tappeti modali, spesso sviluppati su pedali ben modulati come nel caso di Treo (qui la conduction è ascrivibile ai tre leader), vagheggiamenti orientalchic (si ascolti la magmatica Sunrise in Japan), raccontano il raggio d’azione compositivo della giovane big band. C’è pure il tempo per un’improvvisazione “poetica” sui divertenti visionari testi di Davide Enia (Il Vitello Prodigo), mentre in Melodic Signature i ragazzi si lanciano in una sorta di falso bolero dove svettano “misurati” – ma al momento giusto e al posto giusto – gli intriganti interventi solisti. Addirittura qui e là oltre alle gustose espressività di Guaiana (chitarrista sempre squisito e agile), Lo Bianco (il suo basso elettrico fa la differenza) e dei fiati di Genco, Calderone e Sangiorgi, si ascolta al sax tenore Mauro Schiavone, pianista e arrangiatore oramai affermato in campo nazionale. Auguri dunque al nuovo ensemble siciliano e alla Fitzcarraldo Records sorta in seno a questo gruppo di intrepidi e intraprendenti musicisti.