Stefania Tallini – The Illusionist

Stefania Tallini - The Illusionist

Alfa Music – AFMCD142 – 2010




Stefania Tallini: pianoforte







Quindici storie brevi raccontano il mondo sonoro ed espressivo di Stefania Tallini: dal Brasile, sia nella vena riflessiva riconducibile a Gismonti che nella linea più legata allo choro e alla bossanova; le influenze classiche, esplicite in Bachiana, accenti nel suono e nell’attitudine in molte tracce; la via personale al jazz, sia nella ripresa di Over the rainbow che nelle composizioni originali.


The Illusionist è il quinto lavoro della pianista a proprio nome – il sesto se si considera Pasodoble, realizzato con Gabriele Mirabassi e allegato al catalogo di Umano come me, mostra di Barbara Sbrocca. Il disco mette in luce come, nello stile della Tallini, i vari elementi abbiano raggiunto una visione compatta e fluida e facciano parte in modo naturale della sua maniera espressiva: la dimensione intima del piano solo, la grande attenzione per la scrittura, la misura e l’equilibrio generale delle improvvisazioni creano i presupposti per un discorso articolato e coerente.


Alle volte si considera una pubblicazione in piano solo come un punto di arrivo: non so se questa sia l’intenzione con cui Stefania Tallini lo ha concepito. Si può senz’altro affermare che in The Illusionist si ritrovano molte delle suggestioni presenti nei precedenti lavori: la deriva sudamericana, esplorata prima con Javier Girotto e poi con Gabriele Mirabassi; l’eleganza classica e l’approccio “compositivo” agli assolo; la scelta di seguire, spesso, strutture più discorsive e meno obbligate al canone del jazz, vera e propria cifra stilistica di molte composizioni della pianista. Nel piano solo tutto questo viene alla luce in maniera diretta ed essenziale: i brani sono tutti estremamente brevi – intorno ai tre minuti, nella maggior parte dei casi – come a voler evitare elementi superflui e mettere l’accento sul pensiero musicale.


La convergenza di accenti, stili e intenzioni diventa l’anima e la caratteristica di The Illusionist, elementi uniti con forza e intrecciati in maniera profonda dal confronto della pianista con lo strumento: la “solitudine” porta Stefania Tallini a far dialogare senza sosta le tante sfaccettature del proprio linguaggio. Sovrapposizioni, influssi, stratificazioni: la dimensione solitaria, la totale “responsabilità” portano la pianista a utilizzare colori diversi, l’equilibrio del suo modus espressivo rende sempre azzeccati gli accostamenti e funzionali alla scrittura.