Max Ionata Quartetto – Dieci

Max Ionata Quartetto - Dieci

Via Veneto Jazz – VVJ 070 – 2011





Max Ionata: sassofono tenore

Luca Mannutza: pianoforte

Nicola Muresu: contrabbasso

Nicola Angelucci: batteria

Fabrizio Bosso: tromba, flicorno


Questo disco segna un traguardo importante nella carriera di Max Ionata, importante sotto molteplici aspetti. Prima di tutto, la semplice ricorrenza: dieci anni di carriera (ha vinto il premio Massimo Urbani nel 2000), dieci anni di jazz italiano che hanno portato il sassofonista nostrano ad essere conosciuto in tutto il mondo, e non solo dalla critica specializzata. Ma Dieci è anche e soprattutto, come ogni disco di Ionata, una celebrazione delle possibilità che stanno ancora aperte sotto il filone più tradizionale del jazz, incarnata nello swing dell’hard bop. In questo senso pochi sono in grado, oggi, di registrare un disco enormemente semplice nell’idea come questo, raggiungendo comunque uno standard di qualità elevatissimo. E questo, come è chiaro a tutti, può accadere solo quando non solo gli anni della carriera del front-liner sono dieci, ma quando altrettanto lunga è anche la collaborazione con gli altri protagonisti di questo quartetto, per l’occasione con l’aggiunta di Fabrizio Bosso. Solo un’inveterata abitudine a suonare insieme, unita alla grande passione per questa musica, può sfornare la freschezza e lo schietto savoir-faire che pervadono questo disco. Otto brani, di cui sette autografi suddivisi tra lo stesso Ionata, Muresu e Mannutza, e la stupendamente eseguita Who can I turn to, resa famosa ai suoi tempi da Tony Bennett.


Nell’aderenza al filone più classico del jazz sta la grande qualità di Dieci e contemporaneamente il suo limite – ma si può poi veramente parlare di un limite? In questo disco non ci sono sorprese, non c’è l’incontro di modi diversi di fare musica. C’è di sicuro la grande energia di un gruppo di musicisti testardamente e coraggiosamente seduti su un certo modo di intendere il jazz, e che riescono a far cantare i loro strumenti secondo armonie tradizionali, ma al contempo attuali.