Marco Patricelli @ Note Immediate, Pescara

Foto: Fabio Ciminiera





Gershwin, un dilettante di genio. Marco Patricelli @ Note Immediate, Pescara.

Pescara, Auditorium Petruzzi. 30.10.2011.

Marco Patricelli: voce narrante

Marco Di Battista: pianoforte

Giorgio Pelagatti: contrabbasso


Il jazz interpretato attraverso il racconto: la filosofia di Note Immediate, rassegna organizzata dal Teatro Immediato di Pescara con il supporto di Jazz Convention, è quella di unire l’esecuzione dei brani con la parola e con il teatro.


Il primo appuntamento della rassegna è stato dedicato alla figura di George Gershwin. Un dilettante di genio è stato il titolo del primo appuntamento di Note Immediate che ha avuto come protagonista Marco Patricelli, “musicato” sul palco da Marco Di Battista al pianoforte e Giorgio Pelagatti al contrabbasso.


La vita, il percorso e le composizioni di Gershwin raccontate in modo libero e colloquiale. Marco Patricelli è uno storico e un appassionato cultore di musica: se le sue ricerche si concentrano principalmente intorno alle vicende della seconda guerra mondiale, nel suo percorso formativo spicca il diploma in Conservatorio e, in particolare, con l’esecuzione della Rapsodia in Blu del compositore statunitense. Se a tutto questo aggiungiamo il fatto che Patricelli è un affabulatore dal fascino magnetico e, soprattutto, capace di correlazioni acute e spesso sorprendenti tra elementi storici e musicali, diventa facile capire come, attraverso il racconto, la figura di Gershwin sia stata tratteggiata in modo preciso e dettaglio quanto non convenzionale: la linea seguita è stata quella dell’uomo Gershwin, allontanandosi in qualche maniera dal percorso solitamente seguito per tratteggiare la sua figura di compositore nelle pagine dele storie del jazz. Una narrazione fluida quanto attenta ai particolari, ricca di riferimenti precisi ma sempre lieve e fruibile ha avuto in questo modo il contraltare scenico nelle esecuzioni dei brani composti da Gershwin, eseguiti in duo da Di Battista e Pelagatti. Pagine celeberrime – come I got rhythm, Summertime, The Man I love – e utili per seguire lo sviluppo e l’ascesa del personaggio Gershwin, dalla sua intelligenza creativa e commerciale alla voglia di dare la giusta connotazione culturale al jazz e alle suggestioni inserite nella propria musica, fino ai suoi rapporti con i compositori del novecento europeo.


L’accostamento di musica e parole porta in maniera naturale coordinate più aperte e diverse al pubblico, soprattutto è una unione in grado di stimolare riflessioni e sensazioni diverse a seconda delle modalità della narrazione. L’approccio di Patricelli, discorsivo e informale, ha messo in evidenza la grande forza e vitalità della vicenda breve della vita di Gershwin, la sua determinazione e la capacità di comporre con facilità e quantità capolavori immortali.