54° Festival Internazionale del Jazz della Spezia

54° Festival Internazionale del Jazz della Spezia



54° Festival Internazionale del Jazz della Spezia




Il Festival Internazionale del Jazz della Spezia giunge alla 54ma Edizione e si svolgerà da venerdì 8 a lunedì 25 luglio. Con la direzione artistica di Lorenzo Cimino, uno dei più apprezzati trombettisti contemporanei, si svilupperà attraverso appuntamenti con jazzisti internazionali, prime nazionali e progetti speciali in omaggio a giganti del jazz.



Si parte venerdì 8 luglio con un ambizioso progetto tra musica e impegno civile: si tratta di Work Song, a cura dello stesso Cimino. Uno spettacolo che debutta in prima nazionale proprio alla Spezia, dedicato al lavoro e ai lavoratori: una rilettura di musiche nate nei campi degli schiavi, nelle aie contadine, passando per le canzoni di lotta, la canzone popolare contemporanea, ma anche il rock e le sue derivazioni, il jazz, persino la musica di area colta o classica. Un omaggio alla canzone quale forma più utilizzata per fare musica sulla condizione dei lavoratori. È un progetto significativo al quale partecipano figure di fama nazionale come Cristina Zavalloni, Guglielmo Pagnozzi, Bebo Ferra, Furio Di Castri e Alessandro Fabbri. Le serate di sabato 9 e domenica 10 sono dedicate a due giganti del jazz: la prima in memoria di Maynard Ferguson con la TJ Big Band – Andrea Tofanelli alla tromba – e la seconda in omaggio a Eric Dolphy con il Variabile Jazz Ensemble del Conservatorio Puccini di La Spezia, diretto da Alessandro Fabbri.



Lunedì 11 luglio tocca a una personalità di spicco del jazz contemporaneo: Ivan Mazuze. Il sassofonista e compositore originario del Mozambico e residente in Norvegia opera tra jazz, folk e musica tradizionale, con sonorità peculiari all’insegna del world-jazz. Martedì 12 il palco è per Julian Lage, il chitarrista californiano tra i più quotati esponenti del suo strumento negli ultimi anni: il giovane prodigio della sei corde utilizza il jazz come filo conduttore di una ricerca sulla musica americana. Mercoledì 13 luglio arriva alla Spezia Dee Dee Bridgewater: insieme alla Memphis Soulphony, la celebre cantante rende omaggio alla musica di Memphis, sua città natale, interpretando classici soul e blues di Al Green, Otis Redding, BB King e tanti altri.



Due importanti proposte italiane nella seconda settimana del Festival. Domenica 17 la scatenata band Greg & The Frigidaires, capitanata da Claudio “Greg” Gregori, un autentico vulcano di rock ‘n’ roll anni ’50, swing, umorismo, garage e sonorità vintage. Giovedì 21, Sergio Cammariere, in prima nazionale con la Medit Orchestra diretta da Angelo Valori, una orchestra da camera che dialoga con il trio del cantautore, tra jazz e canzone.



Venerdì 22 arriva alla Spezia uno dei più amati protagonisti del jazz mondiale, Ron Carter, con il suo quartetto Foursight. Il celeberrimo contrabbassista è uno degli ultimi giganti di questa musica, non si contano le sue collaborazioni e ha suonato con Miles Davis, Sonny Rollins, Herbie Hancock, McCoy Tyner e tantissimi altri. Sabato 23 un tuffo nelle sonorità dell’organo Hammond con il trio composto da Leonardo Corradi, Matteo Cidale e un altro fuoriclasse del nostro jazz, Francesco Cafiso. Lunedì 25 luglio chiusura tutta italiana con Mi ritorni In Mente – Omaggio a Lucio Battisti, a cura delle Medit Voices con la partecipazione straordinaria di Mogol.




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