Franco Finucci Special Quartet incanta al Pescara Jazz Festival

Pescara – 11.7.2024

Franco Finucci: chitarra
Marco Di Battista: pianoforte
Luca Bulgarelli: contrabbasso
Sasha Mashin: batteria
ospite:
Rosario Giuliani: sassofoni

Una serata di pura magia musicale ha avvolto l’Arena del Porto Turistico di Pescara, dove il “Franco Finucci Special Quartet”, arricchito dalla presenza del sassofonista Rosario Giuliani, ha regalato un’esperienza memorabile al pubblico del “Pescara Jazz Festival” alla sua cinquantaduesima edizione. Il quartetto, composto da Franco Finucci alla chitarra, Marco Di Battista al piano, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Sasha Mashin alla batteria, ha dimostrato una padronanza assoluta delle molteplici vie che il jazz contemporaneo può percorrere. Il repertorio del gruppo ha esplorato sia la dimensione acustica, intima e malinconica, sia quella più energica ed elettrica, rivelando una versatilità straordinaria. Franco Finucci, leader del gruppo, ha guidato il concerto con la sua chitarra, tessendo melodie raffinate e profonde. La sua innata capacità di coniugare con maestria tocco delicato e vigorose esplosioni sonore ha creato un dialogo musicale allettante, ottimamente sostenuto dagli altri membri del quartetto. Un ruolo centrale nella serata è stato ricoperto da Marco Di Battista al piano, che ha recentemente completato una tournée in Germania per presentare il suo disco in piano solo, uscito nel febbraio del 2024. Di Battista ha affascinato l’uditorio con una performance intensa e emotiva, caratterizzata da un lirismo puro e da una tecnica impeccabile. La sua sensibilità musicale ha aggiunto profondità e colore a ogni brano, confermando il suo status di pianista di spicco nel panorama jazzistico internazionale. Luca Bulgarelli al contrabbasso ha fornito una base solida e pulsante, le cui linee hanno tenacemente tenuto insieme le più complesse e intricate divagazioni armoniche e ritmiche, spesso dispari, del quintetto. La sua abilità nel creare tessiture melodiche perfettamente solidali ai climax del gruppo ha arricchito la trama sonora del quintetto, denotando un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione. Sasha Mashin, alla batteria, ha infuso ad ogni pezzo una vitalità contagiosa. Il suo approccio dinamico e poliritmico ha spaziato da momenti di sottile raffinatezza a passaggi di pura energia, rendendo ogni brano ritmicamente accessibile seppure permeato da grande virtuosismo. L’ospite speciale della serata, il celeberrimo Rosario Giuliani, ha portato il suo saxofono in prima linea con assoli infuocati e ricchi di sentimento. La sua interazione con il quartetto è stata spontanea e sinergica, dimostrando un’intesa perfetta e una comunicazione musicale profonda. Il concerto si è rivelato un viaggio emozionale attraverso le diverse sfumature del jazz, dall’introspezione malinconica della ballad No 42 Baia Street, firmata da Franco Finucci. alla potenza deflagrante di Paese di Sabbia, in 7/4, di Giuliani per passare alla suadente Walking Up, permeata da mood variegati, ora in 3/4 ora in 5/4 fino ad arrivare al granitico Lapislazzulo preludio a Dexter dalla velocità metronomica da capogiro, che alternava 7/4 a 4/4. A questi ultimi tre brani, scritti da Finucci, si è affiancata un’altra composizione di Giuliani, la straordinaria Mr. Dodo, caratterizzata da un fragoroso ostinato all’unisono tra contrabbasso e pianoforte sul quale faceva da contraltare, sempre all’unisono, la melodia suonata contemporaneamente da sax e chitarra. L’Arena del Porto Turistico è stata teatro di un’esperienza sonora unica, che ha celebrato non solo la bravura dei musicisti sul palco, ma anche il dinamismo e la continua evoluzione del jazz. Il Franco Finucci Special Quartet ha così concluso la serata con una standing ovation, lo “Special Quartet” ha saputo far risuonare corde più profonde e policrome dell’animo umano. Un’altra pagina memorabile del Pescara Jazz Festival è stata scritta, confermando l’importanza di questo festival storico nel panorama musicale italiano e internazionale.

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