Zlatko Kaucic – 30th Anniversary Concerts

Zlatko Kaucic - 30th Anniversary Concerts

Splasc(H) Records – 2525-2 – 2010




Zlatko Kaucic: batteria e percussioni

Javier Girotto: sax soprano e baritono

Salvatore Maiore: contrabbasso

Saadet Türköz: voce

Giovanni Maier: contrabbasso

Peter Brötzmann: sax tenore e contralto, clarinetti

Robert Vrcon: voce





Bella uscita per la Splasc(H) Records che ha voluto celebrare con un album triplo i trent’anni di carriera del batterista, percussionista e compositore sloveno Zlatko Kaucic. Nella sua lunga e pregevole vita artistica, Kaucic ha da sempre accompagnato il suo nome a quello di personaggi di spicco dell’avanguardia e della sperimentazione come Evan Parker, Peter Brötzmann e Louis Sclavis tra i tanti, ma è stato il motore ritmico anche di musicisti più classici come Steve Lacy, Paul Bley e John Lewis.


Per questo anniversario si è scelto di catturare su disco il percussionista in quella che è la sua dimensione migliore, ossia quella live con la registrazione di tre bei concerti tenutisi nei primi mesi del 2008. In realtà si tratta di situazioni completamente differenti tra loro, accomunate soltanto dalla continua ricerca dell’innovazione, qualità che ha da sempre contraddistinto le performance live del musicista.


Il primo disco, registrato a Lubiana, è decisamente il meno ardito e vede protagonisti Javier GIrotto al soprano e baritono e Salvatore Maiore al contrabbasso in sei lunghi brani a firma del sassofonista argentino eccezion fatta per il secondo brano dello stesso Kaucic. In primo piano qui è il soprano di Girotto in temi dal sapore popolare come sempre suggestivi. Girotto sfrutta appieno il tappeto di una ritmica varia e stuzzicante che, fin dalle prime battute, regala svariate possibilità in un interplay continuo tra i tre.


Atmosfere completamente diverse e più complesse nel secondo volume che vede, a fianco del leader, il contrabbasso di Giovanni Maier a supporto della particolare voce della cantante turca Saadet Turkoz. Dopo un primo brano strumentale, è proprio la Turkoz a salire in cattedra in brani caratterizzati dalla profonda sperimentazione e la libera improvvisazione, terreno ideale per una ritmica dai mille colori in cui trova spazio anche il rumorismo più spinto, in nove entusiasmanti brani a firma di tutti e tre gli interpreti.


Ancora totalmente differenti i brani racchiusi nel terzo volume in un’opera dedicata nel 2005 da Kaucic alla rivolta contadina di Tolmin del 1713, qui riveduta e riproposta al Festival Sajeta di Tolmin in Slovenia. Protagonista assoluto è il sassofonista e clarinettista dallo spirito libero Peter Brötzmann in infinti dialoghi liberamente improvvisati con le percussioni di Kaucic dal forte sapore free. I due si intendono a meraviglia, frutto anche di una collaborazione che dura da anni, e non faticano a mantenere alto l’interesse nonostante l’assenza di uno strumento armonico. A completare la formazione la voce baritonale di Robert Vrcon a conferire un tono celebrativo e solenne ai quattro momenti che racchiudono l’opera interamente composta da Kaucic.


Rimane davvero una preziosa testimonianza per festeggiare un meritato compleanno di un talento di rilievo, sia da un punto di vista squisitamente tecnico che compositivo, in questa elegante edizione che meglio non poteva riassumere i trent’anni di una brillante carriera spinta sempre verso l’esplorazione.