Karsten Lipp – Swoosh

Karsten Lipp - Swoosh

Unit Records – UTR 4364 – 2012




Karsten Lipp: chitarra elettrica, elettroniche

Dan Kinzelman: sax tenore

Alfonso Santimone: piano Rhodes, elettroniche

Jonas Burgwinkel: batteria






Già dichiarate le intenzioni di persistere con formazioni “inusuali” rifuggendo i ruoli standardizzati, anche il presente Swoosh, ad opera del 35enne chitarrista da Brema, rimesta fertilmente nel solco ormai abbastanza ampio e variamente percorso dell’avanguardia apolide in un passaggio di stile nell’insieme corrente e compatto.


Rivitalizzando l’ormai storicizzata dualità chitarra-sax, questa, oltre a fronteggiarsi nei testa-a-testa più swinganti (toccando il climax del fulmineo Game over) conferisce fondamento e voce a passaggi di un certo nitore lirico (Koenigin I, Strumpf); giocando le tastiere e le elettroniche in pittoresca sobrietà sia nelle armonizzazioni che nel livido colore, la sequenza attraversa stati d’allentamento onirico della tensione (Fundgrube, At Soa II); e tutti cospirando con l’unfair-play a blocchi possenti e metallo radente dell’apparato percussivo, si alternano serrate macchinosità post-prog e robotiche veemenze di industrial-sound a completare le cornici aperte dei mobili orizzonti sonori dei quattro.


L’indaffarato, ma apparentemente mai troppo frenetico opificio sonoro di Lipp & C., non ritenendo secondaria l’esigenza di enunciare un proprio tratto stilistico, vi perviene comunque sovrapponendo una stratificazione umorale: laboratorio dell’istantaneità e della scrittura aperta tendente all’erosione della fluidità melodica, opponendovi piuttosto massicce sortite per blocchi sonori e contrasti di colore, il quartetto è libera officina di metodo fuori schema, pur imbastendo progressioni tematiche dilatate e non mancando probabilmente mai durante il suo sviluppo di tenere pervio un ponte tra i modelli delle decadi dei più seminali impulsi e le più attuali effervescenze avant-garde.