Francesca Ajmar Quintet – Luz do Mar

Francesca Ajmar: voce
Carlo Nicita: flauti
Simone Daclon: pianoforte
Tito Mangialajo Rantzer: contrabbasso
Rodolfo Cervetto: batteria

Auditoria Records – 2024

Equilibrio, semplicità, sole e colori, sono gli ingredienti di questa nuova ed esotica ricetta di Francesca Ajmar che si chiama Luz do mar. Cantante e compositrice, da anni racconta il “suo” Brasile attraverso la sua voce e le sue composizioni. Questa volta lo fa in quintetto con il siculo “brasiliano” – si, perché è totalmente calato nella parte -, Carlo Nicita ai flauti e una sezione ritmica formata dallo strepitoso e creativo Simone Daclon al pianoforte e dalle colonne Tito Mangialajo Rantzer al contrabbasso e Rodolfo Cervetto alla batteria. Francesca Ajmar è riuscita a creare un disco dove a dominare è il climax di una riuscita fusione di generi. Il tutto suonato e cantato con estrema raffinatezza. I brani che compongono Luz do mar sono sette di cui quattro originali. È proprio la title track ad aprire il disco. Un pezzo melodico, scandito da Ajmar con leggerezza e tatto e seguito dai soli di flauto e pianoforte che attraversano l’intera composizione. Segue Inquietação, di Ary Barroso, una ballad dal mood malinconico e nostalgico. Distante è la seconda composizione originale del disco a firma Nicita/Ajmar. Il contrabbasso da il via al brano che si sviluppa seguendo l’alito melodico della bossanova per poi planare sulle note di pianoforte. Luzzati, altra composizione originale, si ispira all’omonimo illustratore. È una brano dai tanti colori che la melodia produce nel suo incrocio con la narrazione testuale. Baden Powell fa il suo ingresso. È una versione funkeggiante di Consolação: pianoforte sugli scudi e ritmo scoppiettante. Cantata in francese è invece Anna. Sono parole dipinte su una tela ordita da pianoforte e flauto. Questo bel disco si chiude con la voce in primo piano di Francesca Ajmar, una miscela riuscita di testo e melodia che fa rivivere la celebre composizione, Resposta ao Tempo, del duo Aldir Blanc/Cristovao Bastos.

 

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