Enzo Favata – Os Caminhos de Garibaldi

Enzo Favata: sax tenore, sax soprano, clarinetto basso
Flavio Davanzo: tromba, flicorno
Giancarlo Schiaffini: trombone
Filippo Vignato: trombone
Alfonso Santimone: pianoforte
Danilo Gallo: contrabbasso
U. T. Gandhi: batteria

Caligola Records – 2024

Viene meritoriamente pubblicato, a distanza di tredici anni dalla registrazione, “Os caminhos de Garibaldi”, progetto realizzato da Enzo Favata nel 2010, rappresentato e inciso l’anno dopo, in occasione del centocinquantenario dell’unità d’Italia. Questa lunga gestazione non ha tolto immediatezza ad un concept album di rara coesione e valenza. La musica del cd è a firma di Enzo Favata, per la maggior parte, con il contributo dei suoi partners, in particolare di Filippo Vignato e di Alfonso Santimone, coautore, quest’ultimo, di tutti gli arrangiamenti in associazione con il band leader. I titoli dei vari brani ripercorrono le tappe della vita avventurosa dell’eroe dei due mondi, dalle azioni in Sudamerica all’amore per Anita, dal ritorno in Italia all’impresa dei Mille, fino alla morte a Caprera. La musica del cd racchiude motivi popolareggianti con un retroterra latino, in diversi capitoli. Ci sono episodi lirici e altri dove il settetto prende il passo obliquo degli ensemble free. Le melodie, in questi casi, vengono tirate ad elastico, un po’ strapazzate, ma rimangono riconoscibili, mentre tutt’attorno sbucano interventi dentro o sopra le righe, con la macchina ritmica che impazza, libera e tumultuosa. Non siamo lontani dalle atmosfere evocate dalla Liberation Music Orchestra di Charlie Haden, ma qui si distinguono elementi etno-folk di impronta isolana e si rileva una rigogliosa ricchezza tematica, provvista di citazioni di arie operistiche (Va pensiero in particolare) o del ritornello di marce e di inni collegati al periodo del Risorgimento, adeguatamente rielaborati. Gli insiemi, poi, schiumano vigore e asprezza e costruiscono una base accidentata su cui far germogliare sgargianti assoli. Si segnalano, fra le altre, le voci dei tromboni a campana aperta o sordinati, di Giancarlo Schiaffini e Filippo Vignato, capaci di connotare la proposta complessiva di timbri vintage attualizzati. Enzo Favata, da parte sua, prende la palla al balzo, quando occorre, confezionando interventi in solo trascinanti, sostenuto da un gruppo che lo tallona da vicino e lo proietta in alto, fino a fargli prendere il volo.

“Os caminhos de Garibaldi”, in conclusione, è un album prezioso, che nasce dall’intenzione del musicista di Alghero di raccontare e di descrivere le gesta di un protagonista assoluto della storia d’Italia, la cui vicenda umana ha avuto profondi legami con la Sardegna. Non si tratta, però, di un omaggio di facciata, superficiale o retorico, bensì di un progetto felicemente articolato, musicalmente pieno di rimandi colti e popolari, suonato con la giusta carica da un settetto compatto, composto da prepotenti individualità.

 

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