Massimiliano Rolff Unit Five

Foto: Michelangelo Felicetti





Massimiliano Rolff Unit Five

Dolomiti Ski Jazz Festival, Cavalese – 11.3.2009

Massimiliano Rolff: contrabbasso

Stefano Riggi: sax tenore

Giampiero Lo Bello: tromba, flicorno

Massimo Currò: chitarra

Maurizio Borgia: batteria


Il sole si nasconde timido dietro le nuvole. In alta montagna le nuvole sembrano sempre così grandi e minacciose. Spira un leggero vento da nord e i tanti appassionati della neve si sono bardati per bene oggi. Dalla cabinovia ecco spuntare la grancassa e la sacca dei piatti. Non capita spesso di veder scendere una batteria smontata da una cabinovia, da dove solitamente escono sciatori con scarponi ai piedi e tute da astronauta. Gli altri strumenti sono riusciti a portarli in auto fin quassù, ma la batteria oggi era in ritardo, lei che dovrebbe sempre e comunque spaccare il secondo. Ora si aspetta solo lei per cominciare. La terrazza del rifugio è allestita ad hoc. Pochi minuti e il Massimiliano Rolff Unit Five inizierà la propria performance.


La passione che oggi ha portato tanto pubblico all’Alpe Cermis di Cavalese in Val di Fiemme, non è solo quella per lo sport e per lo sci, ma è anche quella per la buona musica e il jazz di qualità. Il concerto del Massimiliano Rolff Unit Five al rifugio Doss dei Laresi è parte del Dolomiti Ski Jazz Festival che quest’anno giunge alla sua dodicesima edizione. Erede del Fiemme Ski Jazz Festival questo festival trentino è considerato a giusta ragione il più celebre festival jazz dell’arco alpino, l’unico a svolgersi direttamente sulla neve delle straordinarie piste da sci dolomitiche. Dal 06 al 22 Marzo il Dolomiti Ski Jazz tocca alcune tra le più suggestive località turistiche del Trentino: dalla sede tradizionale in Val di Fiemme alle vicine Val di Fassa, Valli del Primiero, Vanoi e San Martino di Castrozza Passo Rolle.


Enrico Tommasini, da sempre direttore artistico dalla manifestazione spiega come con il Dolomiti Ski Jazz la passione per gli sport invernali si unisca a quella per il jazz, un jazz che si può ballare anche sugli sci, accostando spettacoli di grande richiamo adatti all’atmosfera sportiva del giorno, come quello di oggi con Massimiliano Rolff, a sofisticati concerti ideali per la situazioni più eleganti della sera. Nell’arco dei 17 giorni di festival infatti, decine di appuntamenti con una grande varietà di situazioni musicali si tengono all’aperto, di giorno, nei luoghi più suggestivi del panorama dolomitico: rifugi, baite e malghe immerse nella natura alpina e a diretto contatto con le piste da sci. Ma c’è spazio come detto anche per eventi in prima serata all’interno di teatri e auditorium delle diverse località montane. In questi concerti si spazia tra jazz tradizionale e blues, tra jazz vocale e funky, passando per standard swing, musica gitana e contaminazioni più moderne.


All’Alpe Cermis Rolff e il suo quintetto alternano composizioni originali scritte e arrangiate dal contrabbassista genovese a brani standard di mostri sacri del jazz mondiale. Questi musicisti suonano insieme dal 2005 e con un disco all’attivo e uno di prossima pubblicazione, dimostrano fin da subito grande affiatamento sul palco del rifugio in alta quota. Il sound accattivante ed eclettico, grazie anche ai numerosi solo dei singoli membri del gruppo, non può che coinvolgere e appassionare il nutrito pubblico presente sulle nevi trentine dell’Alpe Cermis. “Ci siamo trovati molto bene anche se il posto era piuttosto inusuale”, dice Giampiero Lo Bello. “La cosa bella di questo festival”, aggiunge Massimiliano Rolff, “è che si sia riusciti a portare il jazz in un luogo dove l’ascoltatore non è abituato a fruire di questa musica. Molti si trovano davanti una cosa nuova e si appassionano.” In questo pomeriggio è successo proprio questo. La musica è salita fin quassù per emozionare. E anche il sole non poteva restare indifferente. Si è fatto spazio tra le nuvole e ora sorride felice mentre si adagia lento dietro le alte cime delle dolomiti.