Claudio Filippini & Daniele Mencarelli – Us

Claudio Filippini & Daniele Mencarelli - Us

Giotto Music – LM111 – 2005




Claudio Filippini: pianoforte

Daniele Mencarelli: contrabbasso






Maturo, a dispetto della giovane età dei due musicisti; misurato e essenziale in molti episodi, energico, quando serve. Us è una buona prova in duo per Claudio Filippini e Daniele Mencarelli: un programma musicale che presenta tre standard suonatissimi, abusati forse, rivisti attraverso una interpretazione personale e una scelta di brani originali di buona fattura.


Nove brani, quarantadue minuti. Un suono cristallino e i due musicisti quasi mai sopra le righe. Sintesi ed espressione personale; tradizione e narrazione melodica, respiro europeo. In Us, Filippini e Mencarelli elaborano un vocabolario musicale che tiene conto di questi influssi, momento per momento. Atteggiamento che permette di dare una interpretazione particolare di standard come Autumn Leaves, Caravan e Solar, inserendo canto e ritmica nella melodia, libertà e rigore nelle improvvisazioni. Le capacità di Filippini riescono a dare una chiave di lettura immediata per i passaggi, per i cambi repentini. Mencarelli supporta e ripropone le linee del pianista e garantisce sempre la profondità del suono del duo.


Ma è nei brani originali che il disco offre le sue migliori prove. Brani pacati come Mujer Maravilla, Luisiana e Il Monello, nei quali il duo esplora la sua dimensione più intima. La dimensione narrativa di 29 Marzo e de Il Monello, la capacità di riprendere ed elaborare dall’interno la scrittura che il duo propone in Cosa bolla in pentola, più energica ma sempre ben calibrata.


La dimensione di Mujer Maravilla è, in ogni caso, l’aspetto più interessante, a mio parere, del lavoro. Brano giocato sulla sospensione e sul movimento rarefatto dei due strumenti, riesce ad esprimere le emozioni con i silenzi, con le pause. Cosa che, per un duo di musicisti giovani, rappresenta una grande prova di maturità, con la capacità, evidente, di mettersi a disposizione del brano e dell’emozione legata al brano.


Sul versante del ritmo e di un approccio più sostenuto, la briosa apertura di 29 Marzo e Autumn Leaves permette ai due di intavolare il discorso sui cambi di ritmo, nel riprendere e rilanciare il brano, giocando con gli accompagnamenti. Trovano così spazio lo swing e la fantasia nel sostegno ritmico alle linee melodiche del solista, si mette in luce la buona interazione che il duo riesce a raggiungere nel corso del disco.


Us rappresenta un giusto equilibrio tra le spinte più energiche e i momenti ritmicamente più contenuti: la dimensione pianistica di Claudio Filippini dispone al meglio, nel contesto ridotto del duo, le note e le emozioni della scrittura. L’accompagnamento di Daniele Mencarelli segue con precisione e rilancia le evoluzioni del pianista, e il contrabbassista prende con disinvoltura la guida della musica, negli assoli, dimostrando personalità, e, con l’archetto, usato in più di una circostanza, aggiunge una ulteriore possibilità espressiva al duo. Mencarelli e Filippini costituiscono un duo dalle varie sfaccettature, capace di interpretazione e sorprese, di intimismo e energia. Le introduzioni di pianoforte che aprono Autumn Leaves e Solar e che celano, per lunghi tratti, la melodia del brano; i silenzi di Mujer Maravilla; la ripresa, abbastanza fedele, di Poses, brano di Rufus Wainwright, riletta nella linea serena e riflessiva del cantautore americano: una variegata disposizione di atteggiamenti che modulano le intenzioni musicali del duo per cogliere le emozioni del brano e per dare, allo stesso tempo, una impronta generale, un tono omogeneo al lavoro.


Us evidenzia chiaramente le abilità di Mencarelli e Filippini nell’usare il brano, la scrittura, l’interpretazione. Senza la necessità di stupire a tuti i costi, i due creano un lavoro personale e particolare che mette in risalto un rilevante vocabolario musicale e una naturale predisposizione alla melodia.